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ingresso dal multipiano PDF
Scritto da bidus   
Domenica 25 Luglio 2010 16:31

Caldo come solo a Luglio può fare, corpi non abituati a temperature così elevate sudano copiosamente, i contatti sono resi più difficili dalla situazione contingente, anche le strette di mano sono limitate allo stretto indispensabile.

Improbabili personaggi si aggirano per il paese, ai miei occhi sembrano degli enormi ghiaccioli che si sciolgono lentamente, lasciando una chiazza liquida e zuccherina, buffi, nella loro tenuta estiva da spiaggia, sfoggiata con noncuranza per le vie del paese; alcuni sono sciolti fino alle ginocchia e trascinano il busto sulle cosce, mentre il calore già deforma i volti, corro a nascondermi negli spogliatoi, fortunatamente bui e silenziosi, qui non possono raggiungermi, mostri accaldati in decomposizione liquida, il buio degli spogliatoi mi accoglie rinfrescando i miei pensieri, lascio da parte le mie allucinazioni e mi concentro sui rumori del silenzio, la squadra non c'è, oggi gioca a Forlì, 34 Mt. sul livello del mare, ci vuole fisico e volontà per affrontare con un sorriso il caldo della piana romagnola, la penombra rivela un caos incredibile, il luogo comune che i maschi siano disordinati si infrange contro questa sancta sanctorum del disordine più assoluto, sento bisbigliare da un angolo lontano, due strane creature che richiamano ai miei occhi gli strani animali di Mirò, volteggiano lasciando una scia di polvere luminosa, come in un sogno mi appaiono nitidamente e mi ritrovo nell'incubo,....sedie in plastica colorata imbullonate al pavimento sporco, raccolgono reni affaticate di popoli diversi, sospiri e respiri pesanti fanno da sottofondo al rumore meccanico dei distributori di bevande, una lama di luce che disegna sul pavimento un rettangolo accecante, rende diverso il locale dal suo lato notturno, alcuni visi ti sono oramai famigliari, ti hanno accompagnato per le lunghe ore notturne e si è creata una muta solidarietà di sofferenze comuni. Lui trascorre da due anni le sue notti mischiandosi a questa umanità in attesa......., mi sveglio, o credo di farlo, le strane creature mi osservano da vicino, sorprese che io possa vederle, per nulla impaurite mi raccontano che vivono negli spogliatoi da anni, hanno assistito a pianti, urla di gioia , litigi e riappacificazioni, sanno dei sacrifici, delle ore strappate con rabbia alla vita privata, agli amici al fidanzato, al lavoro, alla famiglia, conoscono a fondo la volontà necessaria per allenarsi con costanza e serietà, cercando sempre di migliorare per arrivare poi alla partita e cercare di dare il massimo,conoscono i loro desideri, le loro paure,conoscono l'angoscia, loro sanno tutto; striscio lungo il muro umido e pieno di crepe, cerco di infondermi coraggio ed esco, il campo è silenzioso, una folata di vento caldo mi porta il profumo della grappa alle bacche di gelso nero, l'aroma è così forte che tutti i miei sensi sono in piena attività, un foglio di giornale viene trascinato sul marciapiede polveroso, il sole caldissimo sembra asciugare i liquidi dell'intera umanità, mi appoggio al muro per non cadere e le visioni ripartono,.... i resti di un panino avvolti nel cellophane e mezza minerale gettata nel cestino possono andare bene per questa sera, qualcuno sicuramente avanzerà ancora del cibo ingurgitato per nevrosi più che per fame, verrà gettato con rabbia frettolosa nel cestino maleodorante, egli attende che diminiscano i presenti, quello è il momento di rovistare nella spazzatura,il disagio rimane grande, e nonostanet tutto, lui, cerca di mantenersi dignitoso nella miseria,nessuno fa più caso alla miseria che aumenta di giorno in giorno ed in fondo non si vede la luce........, un brivido mi corre lungo la schiena, apro gli occhi. è buio, le luci di posizione rosse di un autobus lombardo stanno spegnendosi in lontananza, la squadra del Legnano è sulla strada di casa, abbiamo vinto tutte e due le gare, una prestazione maiuscola che conferma la forza di questa Squadra e renderà felici anche le strane creature nello spogliatoio, grandi sorrisi e tanta gioia nella serata improvvisamente fresca rendono magica l'atmosfera e lunghe scie luminose volteggiano nel buio.

Basterebbe un pò di considerazione in più,basterebbe una parola di autentica amicizia, tanta fatica e tanto lavoro sarebbero più sopportabili, basterebbe la gentilezza e toni più bassi,, meritiamo di più del nulla che ci date, siamo moralmente più alti di voi, il nostro unico desiderio è di lavorare per tenere alto il nome del nostro piccolo paese e della nostra regione , perchè tutto il movimento cresca, ma probabilmente non ci crederete, leggete nelle nostre parole solo quello che volete ed i vostri cuori non sono limpidi, almeno lasciateci in pace, la strada è lunga e in salita, ci fermeremo solo qualche volta di più a toglierci la polvere dalle scarpe.

GB

 
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