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Baldassarre e lo sciame sismico PDF
Scritto da bidus   
Domenica 16 Maggio 2010 17:46

Cari amici di merende, se speravate di esservi liberati di me, devo deludervi, ho solo attraversato un periodo di rilassamneto celebrale, luci spente e il neurone parcheggiato nello scantinato a sinistra dei bagni del mio grumo pensante.

Tutto è cominciato dopo una cena sociale dei Maiali Grigi, associazione culturale di alto contenuto calorico, la quale mi ha donato, in occasione dell'ultima colica, la tessera sociale; tutto è cominciato, dicevo, dopo quella cena, devo avere esagerato con il nelsen piatti, scambiato per un dissetante thè verde. Mi trovavo per strada, in attesa, una giornata strana, ancora indecisa se mostrare il meglio di sè, aprendo il proscenio su un caldo sole, o adombrarsi incupita preparando rovesci d'acqua, inconsueti, in una mattina di Maggio; mi trovavo per strada in attesa, l'autobus guidato da Baldassarre, quello della mirra, che arrotonda lo stipendio nei mesi estivi, in attesa della cometa, riportava a casa le nostre papere padane, stanche ma vincenti, è steto allora che ti ho vista,non saprai mai, se la scelta, è stata giusta o sbagliata, o meglio, lo saprai, se ti verrà dato di sapere, quando le conseguenze della tua scelta, saranno ormai irreversibili.

Da molto tempo, ci si è interrogati sul famoso dilemma tra libero arbitrio e determinismo, al di là dell'apparenza superficiale, cioè, le nostre azioni, sono liberamente scelte, oppure sono forzatamente determinate?

Si tratterà di un bacio non dato, di un'idea non difesa, di una palla lasciata passare con tempi di reazione pari a zero, niente tornerà indietro, ti chiederai perchè sei rimasta al piatto, perchè non hai detto ti amo; eppure studi importanti ci dicono con chiarezza, che il nostro libero arbitrio, ci consente di evitare qualcosa, che altrimenti succederebbe, in maniera indipendente dalla nostra volontà, le aree celebrali si attivano circa 350/400 millisecondi prima dell'ordine di muovere un dito, ciò significa che noi avremmo un piccolissimo lasso di tempo per ritirare l'ordine. Troppo spesso , la maggior parte di noi , parla o agisce senza sapere che cosa fa o cosa dice, migliaia di decisioni che sconvolgeranno la nostra vita, vengono prese con superficialità e assoluto senso del nulla. Non saprai mai perchè, le lacrime sgorgano senza controllo, e quella che sembrava una giornata normale diventa un incubo.

Ma non lasciamoci prendere dalla tristezza e torniamo a parlare di noi, di voi degli altri, e di tutto ciò di cui assolutamente non può fregarvene di meno, sono qui a vostra disposizione, per questo. Il primo a scendere dall'autobus è stato il nostro abitante delle risaie, il caleidoscopico, Enrico La Talpa, più che scendere, è stato scaraventato a terra, legato come un salame alla grassa, perchè Baldassarre, l'autista, sosteneva che non poteva fare il Pliè nudo come Bolle al San CArlo di Napoli, rischiava di perdere tredici punti dalla patente, ed inoltre si sentiva disturbato dalle erotiche evoluzioni del nostro ispirato divoratore di Risi e bisi. Dai racconti delle ragazze distrutte, emergeva che più che un viaggio si era trattato di un incubo, di un remake di Profondo Rosso del mitico Dario, un rapido controllo ci permetteva di scoprire che l'autista era in verità un cugino alla lontana di GT, un caro amico superdotato di pertuselliana memoria, distrutto nella mente e nel fisico, dalla mancata promozione dei cugini al di là del Ticino, il driver epifaniaco, decideva di vendicarsi su di noi, mettendo in scena questo viaggio ai confini di quark e di Mork e Mindy, noi tutti gli auguriamo tanto bene, ma preghiamo il Dio degli autotrasportatori di tenerlo alla larga da noi, preferiamo in assoluto essere trasportati da un supporter dell'Aiax in delirio alcolico, che dal caro Baldassarre.

Aiutavo le ragazze a sollevarsi dal marciapiede, che senza ritegno baciavano in lacrime , per la gioia di essere tornate, quando con la coda dell'occhio, l'ho visto, lo sguardo severo, immobile, seduto all'interno di un baldacchino coperto da pesanti tende di velluto, era un uomo dell'ufficio tecnico, al suo fianco, un cantoniere delle guardie svizzere, distaccato in comune per problemi di fede, reggeva di fronte a lui una pesante lastra di marmo, l'uomo, con movimenti fluidi, batteva con un martelletto su un puntale d'acciaio, pezzetti marmo cadevano a terra, subito raccolti da altri due cantonieri, minny minoprio e Sergio Cofferati, incuriosito mi avvicino, l'essere alieno mi rivolge uno sguardo accondiscendente, e alla mia domanda su quale importante causa lo abbia spinto fino al nostro campetto, risponde che con quei colpi di martello si dava inizio all'iter burocratico, che avrebbe permesso in un futuro impercscrutabile, di modificare la misura del campo. Prendendo esempio dai tifosi dell'internazionale, in paziente attesa mi infilerò nel mio sacco a pelo di ricci di castagna e attenderò fiducioso il primo colpo di piccone.

Ma miei cari ipertesi, veniamo alle ultime mitiche imprese delle nostre Blue Bells, ieri sera incontravano le vicecampionesse d'Italia del Forlì, squadra compatta, esperta e tecnicamente molto preparata, rare le parole in italiano urlate in campo , gli incitamenti e leurla erano per lo più proferite nella lingua di Albione, faccenda abbastanza normale nell'ISL, può non essere condivisa, ma , quel che si vede è, scendiamo a rimirarla da più in basso e pleneremo in un galoppo alato.......... scusate,...... incastrato in una seggiola di plastica, sewguo ormai da diverso tempo, le gare dietro casa base, credo sia poichè le alte sfere non sapevano bene che cosa farmi fare all'interno della Società, ed allora mi è stato ritagliato un ruolo a loro dire fondamentale; su carta riciclata del comune di Matera segno a matita i lanci e le battute effettuate , per cercare di capire che tipo di palla il giocatore patisce o ama, un lavoro di una noia mortale che non ti permette nemmeno di andare a fare plin plin, gli spettatori in generale ti odiano , è un lavoro molto stressante ma la paga è buona e non posso lamentarmi, tutti ti guardano chiedendosi che cosa diavolo farai di così importante, ultimamente ho preso a fare le parole crociate, tanto il risultato è lo stesso, mi sono anche iscritto anchead un corso per corrispondenza di vulcanologia applicata, e durante le partite compilo le schede di descrizione dei vulcani sottomarini ad est di Tonga. Mentre esplicavo le mie funzioni, ed un dieci verticale del Bartezzaghi mi ropmpeva la testa, uno sciame sismico di particolare intensità creava scompiglio tra la folla,incuriosito mi alzavo per verificare l'origine del terribile rumore, che era anche accompagnato da un forte vento caldo puzzolente, da un auto con il baule alzato, il nostro mitico Pucci era intento a scaricare una bombola di gas per la compagnia comando e cucine, lo sforzo tremendo aveva causato la fuoriuscita dei gas pestilenziali e tre bottoni della patta erano conficcati nell'asfalto fuso dal vento caldo, sotto lo sguardo esterefatto degli esterni, in campo andavano formandosi i cerchi magici di Nazca, ed una nube nera faceva chiudere i voli da Poirino a Volvera, il nostro Pucci, tranquillo come una confezione di prosciutto di Parma, si dirigeva verso le cucine, seguito dallo sguardo severo e profondamente indignato della nostra valchiria di Piobesi.

Purtroppo non posso raccontarvi altro delle partite, pewrchè sono svenuto, annaspando per la mancanza d'aria, quindi cari amici di diabete vi saluto, ci sentiamo presto, prendete la vita con un sorriso, distende i muscoli facciali,non costa nulla, e fa tanto bene al vostro sistema nervoso.

un caro saluto dal Manicomio Criminale di Aversa.

GB

 
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